Metal Shock (N.399 1/15 Febbraio 2004)
Ùmal "...consapevolezza"
Come di rado accade, eccomi di nuovo in preda
ad una demo crisi, o per meglio dire, eccomi impegnato nel commentare le più
diverse produzioni underground. Gli Ùmal, cantano in madre lingua e si
dilettano nel proporci un metal diretto e privo di fronzoli, minimale
nell'approccio e poco curato. Le influenze presenti sono molteplici e spaziano
dal rock, ad un certo hard core, oltretutto non mancano momenti più sulfurei e
riflessivi che, in modo "molto aleatorio", mi hanno rimandato ad un
certo tipo di dark seventhies.
Certo, non tutto è perfetto, anzi. Gli arrangiamenti, in più di un momento
sono fin troppo acerbi, la produzione non è professionale come sarebbe lecito
aspettarsi e, per quanto personale, la voce del cantante è fin troppo
"libertina" e non riesce a mantenere una sua regolarità.
In definitiva, "...consapevolezza", lascia intravedere una certa vena
creativa di un notevole spessore e lascia presagire notevoli evoluzioni per il
futuro. (alm)