SPERIMENTAL PROG

Parola d'ordine: SPERIMENTARE!!!
Qui si entra in un mondo fatto di musicisti i quali altro non sono che delle  folli entità terrestri, che utilizzano gli strumenti musicali come attrezzi chirurgici per sezionare le varie forme musicali. Tutto ciò che la vostra mente non si può aspettare da un comune essere umano che ha fra le braccia un qualsiasi strumento, qui lo troverete, poiché la concezione di riff, si perde in un oceano di suoni tacciati da sezioni ritmiche composte da improbabilissimi tempi.

Frank Zappa on stage

Molto spesso ci troviamo di fronte ad album interamente strumentali, o dove le voci e i cori sono di un'assurdità tale da sembrare cantati da un cerebroleso, e in tal caso va assolutamente nominato il mitologico Frank Zappa, genio fra i geni, che ha fuso il jazz con il rock, il boogie e spesso con strazianti orchestrazioni di sapore "paganiano".

Altri nomi importanti per questa scena sono stati (e sono) gli Ozric Tentacles, fautori di sonorità "aliene" costruite grazie ad un uso abbastanza costante e pazzoide delle tastiere e dei sintetizzatori, i geniali Gong, in grado di rimanere sì ancorati alla classica tradizione jazz, ma facendola convivere con elementi differenti come ad esempio la musica etnica (esempio lampante ne è l'album "Shamal" (1975), ed i seminali King Crimson, che si sono sempre contraddistinti per un sound ricco di suoni ereditati dalla più acida psichedelia.

Ozric Tentacles
E a proposito di ciò, non va dimenticato il contributo fondamentale apportato da band come gli spettrali Blue Cheer, precursori di un certo tipo di stoner rock, i Greenslade, ed i Can, tutti illustri sconosciuti che comunque hanno fornito spunti importanti ai posteri, e quindi alle generazioni a venire di progster.

FINE

Mimmo Maiorano

Menù Pogressive

Ritorna all' Home page