SOFT PROGRESSIVE
Questa branca del rock progressivo ha avuto come caratteristica
principale la particolarità di riuscire ad unire uno spiccato gusto per la
melodia, alla perizia tecnica propria del progressive. I puristi del genere
hanno spesso storto il naso di fronte ad una simile contaminazione, ma non si
può dimenticare che gruppi come Genesis e Yes negli anni '70, hanno dato vita a
capolavori senza età, in grado di dimostrare che dolci e malinconiche
sonorità, possono convivere benissimo con la competenza sullo strumento fine a
se stessa.
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| In particolare vanno annoverati dischi basilari come "Foxtrot" (1972) per i Genesis di Peter Gabriel, dove i nostri ci deliziano con i 23 minuti della magniloquente "Supper's Ready", e "Fragile" (1972) per gli Yes di Steve Howe e Rick Wakeman, che negli anni a venire sposteranno il loro bersaglio verso l'AOR. |
Ma non dimentichiamo che anche negli anni '80 il soft progressive, ha potuto contare su delle bandiere di tutto rispetto come Pallas, Pendragon, IQ e Marillion.
Proprio questi ultimi diedero alle stampe, nel 1985, uno dei manifesti più incisivi di questo genere musicale, vale a dire lo stupendo "Misplaced Childhood", dove l'axeman Steve Rothery disegna incredibile trame melodiche, e dove il singer Fish si impone con la sua particolarissima voce.
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Un genere
questo da riscoprire, sopratutto per chi crede che i gruppi progressive siano solo composti da mostri di tecnica, senza alcuna sensibilità melodica. |
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Yes - Fragile (1972) |
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FINE
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