PROGRESSIVE ITALIANO

L'Italia ha avuto, soprattutto negli anni '70, un'ottima scuola inerente al rock progressivo, facendo si che il belpaese nulla avesse da invidiare alla lontana Inghilterra.
Quello che è certo, è che in quegli anni l'underground del rock progressive, era un fenomeno realmente palpabile, causa soprattutto la voglia di tante band dell'epoca di imporre un proprio stile musicale, alla faccia dello strapotere britannico. E se da un punto di vista delle vendite e della fama, il confronto con la Gran Bretagna è insostenibile, dal lato prettamente artistico l'obiettivo può dirsi pienamente raggiunto.

Area

Infatti, pur essendoci molteplici gruppi che avevano come chiara ispirazione Jethro Tull e Genesis, vi erano anche strepitose band in grado di crearsi uno stile unico ed autonomo, riuscendo a miscelare l'innato gusto per la melodia, tipico della musica italiana, ad incredibili sfuriate progressive, senza trascurare riferimenti alla musica classica, folk ed etnica, marchio di fabbrica questo, di molte formazioni del tempo.
Come non citare quindi gli Area dell'immenso Demetrio Stratos, il non plus ultra dell'abilità canora, i P.F.M. di Franco Mussida e Franz Di Cioccio, e i particolarissimi Osanna?


Questi sono solo alcuni dei tanti nomi illustri che si potrebbero citare, senza tralasciare però, gruppi come i Banco Del Mutuo Soccorso, Raccomandata Con Ricevuta Di Ritorno (il cui vocalist Luciano Regoli ha recentemente collaborato con la prog-metal band DGM), Museo Rosenbach, Jumbo, Cervello, Biglietto Per L'Inferno (autori di un album omonimo eccellente!), Trip, Pentola Di Papin, e tanti altri...

Non dimentichiamo che la scena musicale di allora, vedeva all'opera una ristretta cerchia di gruppi dediti ad un progressive d'impronta esoterica e dark, basato su delle interpretazioni canore più che altro recitative e su atmosfere oscure ed orrorifiche, e fra queste vanno assolutamente nominati i Jacula, Antonius Rex (autore fra l'altro dei celebri fumetti 'Zora' e 'Jacula', appunto) e i Metamorfosi, forse gli unici fra questi legati ancora al progressive nel senso canonico del termine.

Jacula - In Cauda Semper Stat Venenum (1969)

Da tutto ciò possiamo quindi dedurre, che l'Italia non è solo una terra dove hanno operato solo artisti impegnati nel comporre canzonette mielose e pacchiane, ma anche gruppi e musicisti indispensabili per la formazione musicale di numerose band arrivate in seguito, non solo nella nostra nazione, ma anche all'estero.

FINE

Mimmo Maiorano

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